Impianto dentale? Come scegliere quello giusto

Scritto il 22/06/2016
da foxy

ACCETTERESTE DI PAGARE PER FARVI COSTRUIRE UNA CASA, SU DEI PILASTRI REALIZZATI DA NON ESPERTI E QUALIFICATI PROFESSIONISTI, E CON MATERIALI DI DUBBIA O IGNOTA QUALITÀ’?

Ora direte “ma cosa c’entra tutto questo con uno studio dentistico?”

“Ma perché un dentista, o meglio un chirurgo orale, mi fa questi discorsi degni di un ingegnere?”

No, non sono impazzito, volevo solo invitarvi a riflettere un pochino prima di addentrarmi nell’argomento.

Ormai oggi quasi tutti sanno cosa sia un impianto dentale e come funzioni, e poco ci vuole che sappiano anche metterlo…

Beh su quest’ultima affermazione scherzo, anche perché purtroppo in alcuni casi neanche i dentisti (sia che abbiano i capelli bianchi o meno) sono in grado di sapere come si mette un impianto e come debba essere fatto a regola d’arte.

Permettetemi, per lo meno per i meno esperti, di spiegare cosa sia un impianto, a cosa serva e come si inserisce.

L’impianto è un dispositivo protesico che sostituisce un dente mancante, o meglio a voler essere pignoli e precisi è la Radice artificiale su cui poi noi andremo a mettere la nostra bella corona (dente). Ora anche qui sulla “corona” si aprirebbe un ventaglio su tutte le possibilità protesiche da poter usare ma affronteremo in un altra puntata questo argomento.

Per inserire l’impianto si deve fare volgarmente un buchino nell’osso e avvitare questo impianto un po come fareste con un tassello nel muro…facile no??

E qui casca l’asino…

Il problema non è “fare il buco e avvitare”…

Anamnesi

Ci serve a capire se il paziente ha controindicazioni assolute o relative all’inserimento dell’impianto e se esistano motivi per il quale non possa subire l’intervento.

Diagnosi e progetto terapeutico chirurgico

Capire perché il paziente necessita di quell’impianto/i, e perché ha perso il dente, se c’è l’osso a sufficienza o bisogna aggiungerlo, progettare correttamente il numero, la forma, la dimensione e la posizione dell’impianto/i.

Progetto protesico

Stabilire la corretta corona (dente) o protesi da mettere sopra l’impianto.

Tutto ciò è più complicato di quanto sembri… in implantologia, quella seria, spesso pochi millimetri o pochi gradi di inclinazione (5-10 gradi) possono fare la vera differenza tra un SUCCESSO IMPLANTARE E UN BANALE BUCO NELL’OSSO,  fino addirittura al fallimento della terapia.

A tal proposito mi preme ricordare che in bocca esistono strutture anatomiche, vasi sanguigni e nervi importanti a cui bisogna prestare molta attenzione

Ora come avete notato in 3 punti ho riassunto un quantità di informazioni che da soli si potrebbe stare a parlare per mesi e mesi. Non a caso chi si aggiorna spesso, lo fa non per farsi spiegare la tecnica innovativa e stravolgente ma proprio per migliorare quel millimetro che ti manca per l’eccellenza a cui ogni professionista dovrebbe ambire per se stesso e soprattutto per i propri pazienti.

Ritorniamo alla domanda in origine… COSTRUIRESTI UNA CASA SU PILASTRI IGNOTI?

L’analogia è presto fatta dunque; l’impianto è quel famoso pilastro su cui verrà inserito il dente o una protesi.

Ci tengo a precisare che dire “ il mio dentista mi mette un impianto in titanio” non vuol dire assolutamente nulla… Tutti gli impianti sono in TITANIO (permettetemi solo di precisare che esistono anche impianti fatti di altro materiale ma la sostanza è che tutti debbono avere requisiti di biocompatibilità).

Un po come “il pilastro di casa mia è in cemento e ferro”… bene quanto cemento? quanto ferro? qualità del cemento? Oppure.. ho comprato un’automobile… Bene quale? che marca? che caratteristiche? Pertanto il TITANIO non è garanzia di un bel nulla… non vuol dire qualità.

Esistono centinaia di impianti con prezzi più disparati… esistono impianti che costano al dentista anche 1/4 o 1/5 meno rispetto al prezzo di impianti di comprovata e elevata qualità.

“Il mio impianto è tedesco, o italiano, o russo…” …tutto ciò non è sinonimo di qualità.

“il mio impianto ha il certificato e la garanzia” … TUTTI GLI IMPIANTI per essere venduti devono avere un certificato e ormai tutte le case, dalle più famose alle meno famose danno la Garanzia (che tradotto significa che se si rompe l’impianto lo sostituiamo … al dentista… il quale te lo rimette gratis in genere).

Ma allora come possiamo fare a capire come stanno le cose?

1) diffidate dai prezzo bassi… purtroppo gli impianti di qualità e la relativa componentistica che ad essi si associa per realizzare il dente hanno dei costi molto elevati e inevitabilmente ciò ricade sul paziente.

2) informatevi su quale casa implantare si utilizzi.. per intenderci cercate di capire se state andando a comprare una ferrari o un monopattino. Le migliori case implantari , le “famose” sono 4 o 5 non di più…e le marche implantari sono centinaia.

Ma perché sono FAMOSE? chi lo ha deciso?

Lo ha deciso il fatto che sono quelle che fanno più ricerca, che sviluppano sempre nuovi protocolli, aggiornamenti sui materiali, sulle superfici implantari, sulle forme sulle prestazioni che permettono minori rischi di fallimento implantare, miglior tenuta nell’osso, migliori risultati funzionali ed estetici.

E i dentisti che amano l’eccellenza e la qualità non possono esimersi da approcciarsi a queste case…

Non dimenticate che anche una ferrari in mano ad un pilota inesperto, non vince.

Detto ciò, l’inserimento di un impianto è un atto chirurgico serio di un dispositivo che verrà inserito dentro l’osso e dovrà starci per parecchi anni subendo innumerevoli stress masticatori, e come tale deve essere affidato a mani esperte, in costante aggiornamento, con titoli accreditati e riconosciuti.

Accettereste una protesi valvolare cardiaca o una protesi d’anca fatta dal dott. X , con materiale di dubbia qualità?

Io sono proprio sicuro di NO

Per concludere questo piccolo vademecum per affrontare al meglio un intervento chirurgico implantare ed essere sicuri di avere dentro la propria bocca il meglio, cercate sempre la qualità, dell’operatore e dei suoi “mezzi” e pensate che state per affrontare un intervento importante, ma che le giuste mani e i giusti materiali riusciranno a rendervelo confortevole e performante.

A presto… con il prossimo argomento.

Dott. Alberto Nicola Quartarone

Odontoiatra

Master II Livello in Chirurgia Orale – Univ La Sapienza Roma

Master II Livello in Odontoiatria Legale e Forense – Univ. Guglielmo Marconi (IST)

Corso Alta Formazione Patologia Orale – Univ La Sapienza Roma

Perfezionato in:

Implantologia – Protesi – Parodontologia

Ch. Rigenerativa Parodontale

Ch. Estetica Mucogengivale

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